STATUTO

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE

LA BOTTEGA DEI SEMPLICI PENSIERI

 

Titolo I

Disposizioni generali

Art. 1. – e’ costituita una Associazione denominata LA BOTTEGA DEI SEMPLICI PENSIERI “NO PROFIT”. L’Associazione ha sede in Giugliano in Campania (NA) alla Via Lago Patria, n. 247/15;

Art. 2. – l’Associazione è apolitica e non ha finalità di lucro. Essa si propone la promozione e lo sviluppo di attività destinate a persone, residenti in Italia, diversamente abili.

A tal fine L’associazione LA BOTTEGA DEI SEMPLICI PENSIERI potrà:

Art. 3. – dare la sua collaborazione ad altre Associazioni, enti  e comunque raggruppamenti legalmente riconosciuti, al fine dello sviluppo di iniziative che si inquadrano nei suoi fini.

Art. 4. – gli organi dell’Associazione LA BOTTEGA DEI SEMPLICI PENSIERI sono:

  1. L’assemblea dei soci;
  2. Il consiglio direttivo;
  3. La giunta esecutiva;
  4. I revisori dei conti;
  5. Le sedi periferiche.

Titolo II

I Soci

Art. 5. – Possono far parte dell’Associazione  LA BOTTEGA DEI SEMPLICI PENSIERI, le persone fisiche e le persone giuridiche che, per il loro interesse, per il loro sviluppo sono comunque interessate alle attività della Associazione. I soci sono tenuti al pagamento di una quota annua il cui importo è fissato annualmente dal Consiglio Direttivo.

Art. 6. – il Socio che intenda recedere dalla associazione deve darne comunicazione con lettera raccomandata 3 mesi (tre mesi) prima dello scadere del periodo di tempo per il quale è associato.

 

Titolo III

L’assemblea dei Soci

Art. 7. – L’assemblea ordinaria dei soci, convocata su delibera del Consiglio Direttivo non meno di 20 gg. prima di quello fissato per l’adunanza, si riunisce nella sede indicata nell’avviso di convocazione, nel primo semestre di ogni anno, per provvedere e per deliberare sul rendiconto finanziario, sullo stato patrimoniale e su tutti gli altri argomenti di carattere generale iscritti nell’o.d.g. per iniziativa del Consiglio Direttivo, ovvero su richiesta di almeno 5 (cinque) soci. La data e l’o.d.g. dell’assemblea sono comunicati ai soci per lettera raccomandata o con quegli altri mezzi che il Consiglio Direttivo riterrà opportuni.

Art. 8. – hanno diritto di intervenire all’assemblea tutti i soci che si trovino in regola col pagamento della quota di associazione. Ciascun socio potrà rappresentare uno o più soci purché munito di regolare delega scritta.

Per la costituzione legale dell’assemblea e per la validità delle sue deliberazioni è necessario l’intervento di tanti soci che rappresentino almeno il 50% (cinquanta percento), degli iscritti. Non raggiungendo questo numero di voti, la sessione è rimandata a non più di 30 gg. (trenta giorni), dalla I^ (prima), convocazione; nella seconda convocazione l’assemblea è valida qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati: la data di questa sessione può essere fissata nello stesso avviso di convocazione della prima.

Art. 9. – L’assemblea delibera a maggioranza di voti dei soci presenti o rappresentanti mediante regolare delega scritta rilasciata ad altro socio, purché non Consigliere ne Revisore.

Art. 10. – l’assemblea, all’inizio di ogni sessione, elegge tra i soci presenti un Presidente ed un Segretario. Il Segretario provvede a redigere i verbali delle deliberazioni dell’assemblea. I verbali devono essere sottoscritti dal Presidente dell’assemblea, dal Segretario e dagli scrutatori qualora vi siano votazioni.

Art. 11. – assemblee straordinarie possono essere convocate per deliberazione del Consiglio Direttivo, oppure per domanda di tanti soci che rappresentano non meno della 10’ (decima), parte degli iscritti.

Art. 12. – i soci riuniti in assemblea possono modificare il presente Statuto ma non possono modificare gli scopi dell’associazione LA BOTTEGA DEI SEMPLICI PENSIERI, stabiliti dai precedenti articoli n. 2 e 3.

Per la validità delle deliberazioni di cui al precedente comma, è necessaria la presenza sia di prima che di seconda convocazione, di almeno la metà dei soci ed il consenso di 3/5 (trequinti), dei voti presenti o rappresentanti.

 

Titolo IV

Il Consiglio Direttivo

Art. 13. – il Consiglio Direttivo è nominato dall’assemblea ed è composto da non meno di due, come verrà determinato dall’assemblea stessa. Per la prima volta la determinazione del numero dei membri e la loro nomina vengono effettuati nell’atto costitutivo.

Il consiglio direttivo dura in carica 4 anni (quattro anni), ed i suoi membri possono essere rieletti.

In caso di morte o di dimissioni di Consiglieri prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo provvederà alla loro sostituzione per cooptazione. I Consiglieri così eletti rimangono in carica sino alla successiva assemblea ordinaria. Qualora per qualsiasi motivo il numero dei Consigliere si riduca a meno di 2/3 (dueterzi), l’intero Consiglio Direttivo è considerato decaduto e deve essere rinnovato. La carica di Consigliere è gratuita.

Art. 14. – il Consiglio Direttivo è investito di ogni poter per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento e l’attuazione degli scopi dell’associazione LA BOTTEGA DEI SEMPLICI PENSIERI, e per la sua direzione ed amministrazione ordinaria e straordinaria.

In particolare il Consiglio Direttivo:

  1. Fissa le direttive per l’attuazione dei compiti statuari, ne stabilisce le modalità e le responsabilità di esecuzione e controlla l’esecuzione stessa;
  2. Decide sugli investimenti patrimoniali;
  3. Stabilisce l’importo delle quote annue di associazione;
  4. Delibera sull’ammissione dei soci;
  5. Decide sull’attività e le iniziative dell’associazione e sulla sua collaborazione con i terzi a norma dell’art. 3;
  6. Approva i progetti di bilancio preventivo, rendiconto finanziario e statuto patrimoniale, da presentare all’assemblea dei soci;
  7. Stabilisce le prestazioni di servizi ai soci ed ai terzi e le relative norme e modalità;
  8. Nomina e revoca dirigenti e funzionari ed impiegati ed emana ogni provvedimento riguardante eventuale personale;
  9. Conferisce e revoca procedure.

Art. 15. – il Consiglio Direttivo nomina a suo giudizio un Presidente, che dura in carica per l’intera durata del Consiglio, ed uno o più vice Presidenti.

Il Presidenti ed i vice Presidenti non possono essere eletti più di due volte consecutive. Esso si riunisce ogni volta che sia necessario, su iniziativa del Presidente o di almeno ¼ (unquarto), dei Consiglieri, e comunque non meno di una volta ogni 3 (tre) mesi.

Art. 16. – le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza di voti dei Consiglieri presenti. In caso di parità di voti prevale quello del Presidente.

Le deliberazione del Consiglio sono valide se alla riunione prende parte almeno ¼ dei Consiglieri.

Art. 17. – la firma e la rappresentanza legale dell’associazione LA BOTTEGA DEI SEMPLICI PENSIERI, di fronte a qualsiasi autorità Giudiziari ed Amministrativa e di fronte a terzi sono conferite dal Presidente.

Titolo V

Scopi e finalità

Art. 18. L’associazione  LA BOTTEGA DEI SEMPLICI PENSIERI, non ha fini di lucro.

L’associazione LA BOTTEGA DEI SEMPLICI PENSIERI, ha sede in GIUGLIANO in Campania (NA) alla Via Lago Patria, n. 247/15 e può istituire uffici anche in altre località.

L’associazione LA BOTTEGA DEI SEMPLICI PENSIERI, può aderire, con delibera da adottarsi dall’assemblea generale, ad altre associazioni od enti quando ciò torni utile al conseguimento dei fini associativi.

Art. 19. – gli scopi perseguiti dall’associazione LA BOTTEGA DEI SEMPLICI PENSIERI, sono:

  1. Organizzazione di feste ed eventi, visite culturali, ricreative ed educative, partecipazione ad eventi sportivi e patronali.
  2. Organizzazione di serate, weekend e vacanze con l’ausilio di personale specializzato ed educatori.
  3. Partecipazione a progetti che riguarda la semina, la raccolta e la trasformazione dei prodotti della terra, con successiva promozione dei prodotti presso mercatini rionali equo e solidali o nel corso di manifestazione.
  4. Creazione di laboratori: di sartoria con confezionamento dei manufatti, falegnameria con produzione di lavori in legno, di cucina con gare culinarie finali, teatrale con rappresentazione di spettacoli teatrali presso enti, teatri, istituzioni, scuole e nel corso di spettacoli e manifestazioni.
  5. Promozione della collaborazione tra famiglie con figli diversamente abili e non, e tra i ragazzi diversamente abili e normodotati
  6. Organizzazione e gestione di un laboratorio creativo con attività di decoupage, pittura, scultura, disegno che preveda la realizzazione di prodotti artigianale da destinare alla promozione.
  7. La gestione di strutture in cui svolgere le attività dell’organizzazione stessa.

Art. 20. L’associazione LA BOTTEGA DEI SEMPLICI PENSIERI, può assumere dipendenti e può giovarsi dell’opera di lavoratori autonomi, nei limiti previsti dalla Lg. .n. 266/1991 e succ. mod.

 

I rapporti tra l’associazione e dei suoi dipendenti e collaboratori sono disciplinati dalla legge e dal contratto collettivo applicabile a ciascun rapporto.

Per quanto non previsto dal presente STATUTO  si fa riferimento alle disposizioni legislative in materia previste dal C.C.

 

 

 

 

INTEGRAZIONE STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE

 LA BOTTEGA DEI SEMPLICI PENSIERI

(Legge quadro del 11/08/1991 n° 266/91)

Organizzazione di Volontariato

 

Denominazione, sede, durata

L’Associazione di Volontariato denominata “La bottega dei semplici pensieri” assume la forma giuridica di associazione non riconosciuta ai sensi del Codice Civile e della normativa in materia.

L’organizzazione ha sede legale in  Giugliano in Campania (NA) alla via Lago Patria n.247/15 e sede operativa in Quarto al Corso Italia n.388.

Il trasferimento di sede legale non costituisce modifica statutaria.

La sua durata è illimitata ma la stessa potrà essere sciolta anticipatamente previa delibera di assemblea straordinaria.

 

Statuto

L’organizzazione di volontariato “La bottega dei semplici pensieri” è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della Legge del 11 agosto 1991 n. 266/91, della Legge Regionale 11/2007 e del D.P.G.R. n 16 /2009.

Lo statuto vincola alla sua osservanza tutti gli aderenti e costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività della organizzazione stessa.

L’assemblea delibera l’eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

Il presente statuto può essere modificato con delibera della assemblea straordinaria adottata con la presenza almeno dei tre quarti degli aderenti e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

 

Finalità

L’Associazione “La bottega dei semplici pensieri” promuove iniziative di carattere sociale e solidale, a favore  di persone con disabilità  psicomotorie e  dei loro familiari.

“La bottega dei semplici pensieri” opera con attività non occasionali di volontariato e, avvalendosi in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali e gratuite dei propri aderenti, realizza azioni di stimolo e sostegno a persone con disabilità psicomotoria allo scopo di accrescerne l’autonomia e favorirne la crescita e lo sviluppo delle abilità cognitive e motorie  attraverso la realizzazione di attività ludico-ricreative  e laboratoriali.

L’ associazione è sensibile verso tutte quelle iniziative sociali e culturali che mirano a sviluppare una cultura dell’integrazione e della parità di opportunità, individuando, ove possibile, percorsi di autonoma e piena partecipazione delle persone diversamente abili alla vita sociale affinché ciascuno possa vedere realizzati e riconosciuti i propri talenti e le proprie potenzialità.

Sostiene e affianca le famiglie offrendo accompagnamento negli iter burocratici, ovvero attraverso la pubblicazione di materiali informativi. Organizza gruppi di auto-mutuo-aiuto al fine di per poter scambiare esperienze e  buone prassi e poter acquisire maggiori competenze nei percorsi di cura dei propri cari.

 

L’Associazione “La bottega dei semplici pensieri” incoraggia l’integrazione nel contesto sociale delle persone in disagio psicomotorie psichico  sviluppando percorsi volti a combattere le discriminazioni e promuovendo il valore della solidarietà  al fine di operare cambiamento e crescita socio-culturale

L’Associazione non svolge attività diverse da quelle indicate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie in quanto integrative delle stesse. L’associazione potrà, esclusivamente per scopo di auto-finanziamento e senza fine di lucro, esercitare attività economiche marginali.

 

Risorse economiche

Le entrate dell’associazione sono costituite:

  • dai versamenti ordinari e straordinari dei soci;
  • dai contributi e rimborsi corrisposti da amministrazioni pubbliche,in regime di convenzione
  • di accreditamento o a titolo di finanziamento di progetti o attività;
  • da entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, da inserire in una apposita   voce di bilancio
  • da contributi di organismi internazionali;
  • da ogni altro tipo di entrate ammesse dalla Legge 266/91.

I contributi, le donazioni e i lasciti testamentari sono accettati dal Presidente, in qualità di legale rappresentante dell’associazione, previa delibera del Consiglio Direttivo, che ne stabilisce anche l’utilizzazione, in armonia con le finalità istituzionali dell’associazione.

I lasciti testamentari sono accettati con beneficio di inventario.

I beni immobili, mobili e mobili registrati di proprietà dell’associazione sono ad essa intestati ed elencati in apposito inventario conservato presso la sede dell’associazione.

 

Quote sociali

L’importo della quota associativa è stabilito annualmente dal Consiglio Direttivo.

L’aderente non ha alcun diritto sulla quota o sui contributi versati, né può chiederne la restituzione in caso di proprio recesso o esclusione o in caso di scioglimento dell’associazione. Le somme versate per la tessera sociale e le quote annuali di adesione all’associazione, e le quote straordinarie, rappresentano unicamente un versamento periodico vincolante a sostegno economico del sodalizio.

 

Divieto di distribuzione degli utili

All’associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto utili ed avanzi di gestione, nonché  fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

L’associazione dovrà, obbligatoriamente, impiegare gli  eventuali utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

Proventi derivanti da attività marginali

I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell’organizzazione.

L’assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione e con i principi della L. 266/91

 

Bilancio

Il rendiconto economico e finanziario dell’associazione, comprendente l’esercizio sociale che va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Entro il 28 febbraio di ciascun anno il Consiglio Direttivo é convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente ed entro il 30 settembre per la predisposizione del bilancio preventivo del successivo esercizio. Entrambi devono essere approvati dall’assemblea conformemente alle disposizioni di legge e secondo le modalità previste dallo statuto entro novanta giorni dalla fine dell’esercizio.

I bilanci restano depositati presso la sede dell’associazione nei quindici giorni che precedono l’assemblea convocata per la loro approvazione a disposizione degli interessati alla loro lettura.

 

Soci

Sono soci dell’associazione coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo e coloro che, accettando lo statuto ed il regolamento e condividendone gli scopi, previo colloquio  e ritenuti fisicamente e psicologicamente idonei al perseguimento del sodalizio, sono ammessi dal Consiglio Direttivo nell’associazione

L’aspirante associato, per un periodo di un mese verrà affiancato da un tutore che ne valuterà l’attitudine a svolgere la propria opera.

Tutti i soci  hanno uguali diritti ed uguali obblighi nei confronti dell’associazione e sono tenuti a pagare una quota associativa annua che verrà determinata dal Consiglio Direttivo entro il mese di dicembre di ogni anno e valida per l’anno successivo.

L’ammissione all’associazione non può essere effettuata per un periodo temporaneo.

Tuttavia è in facoltà di ciascun associato recedere dall’associazione mediante comunicazione iscritta inviata  Presidente dell’associazione.

 

Diritti e doveri degli aderenti

Tra gli aderenti vige una disciplina uniforme del rapporto associativo ed è espressamente esclusa ogni sorta di limitazione alla vita dell’associazione; tutti i soci, in regola con il versamento della quota annuale , hanno il diritto di eleggere gli organi dell’organizzazione e di candidarsi per le cariche sociali nonché diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti

I soci devono svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, nessun associato potrà accettare offerte di denaro o altri beni dagli emarginati per alcuna motivazione, anche se destinati all’associazione, essendo caratteristica del servizio svolto la gratuità.

 

Gli Associati non possono intrattenere con l’associazione alcun rapporto di lavoro autonomo o subordinato, né altro rapporto dal contenuto o effetti patrimoniali ma hanno il diritto di essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, ai sensi di legge.

I soci hanno l’obbligo di versare la quota associativa, secondo l’importo stabilito annualmente dal Consiglio Direttivo. rispettare lo statuto e le altre delibere sociali e partecipare attivamente alla vita dell’associa­zione

 

Perdita della qualifica di socio

Il socio che intende dimettersi deve comunicare la propria motivata intenzione al Consiglio Direttivo. Il socio dimissionario è comunque tenuto al pagamento della quota associativa per l’anno nel corso del quale vengono presentate le dimissioni

Oltre che per dimissioni volontarie, la qualità di socio si perde per decesso, morosità o esclusione.

L’esclusione è determinata con delibera del Consiglio direttivo nei casi in cui:

il socio non è più in grado di concorrere al raggiungimento degli scopi sociali;

il socio svolga attività in contrasto con quelle dell’associazione;

il socio non adempia agli obblighi statutari, regolamentati e di legge nei rapporti con l’associazione;

il socio metta in atto comportamenti o azioni tali da creare pericolo per se e per gli altri o possa nuocere al buon nome dell’associazione ovvero rechi intralcio allo svolgimento dell’attività della stessa.

La delibera di esclusione sarà soggetta ad affissione all’albo della associazione al fine di favorirne la conoscibilità da parte degli altri soci.

La stessa forma di pubblicità è prevista per ogni circostanza che determini la perdita di qualità di socio.

Si precisa che la qualità di associato non può essere oggetto di successione né a titolo particolare né a titolo universale.

 

Organi Sociali

Sono organi dell’organizzazione:

Assemblea Generale dei soci

Consiglio direttivo

Presidente

Collegio dei Revisori dei Conti, se eletto dall’assemblea

Collegio dei Probiviri, se eletto dall’assemblea

Tutte le cariche sociali sono elettive e accettate a titolo di  gratuità.

 

Assemblea Generale dei soci

L’assemblea è l’organo sovrano dell’ associazione ed è composta da tutti gli aderenti

L’assemblea è presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente.

Gli aderenti possono farsi rappresentare in assemblea solo da altri aderenti, conferendo delega scritta. Non è ammessa più di una delega per ciascun aderente.

L’assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti ferme le limitazioni previste per le modifiche statutarie e lo scioglimento dell’associazione.

Delle riunioni dell’assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e conservato presso la sede dell’associazione, in libera visione a tutti i soci.

 

Convocazione

L’assemblea si riunisce almeno una volta all’anno, entro novanta giorni dalla fine dell’esercizio sociale, per approvare il bilancio consuntivo dell’esercizio concluso ed il bilancio preventivo per  l’esercizio in corso.

L’ assemblea è si riunisce  su convocazione del Presidente. su domanda motivata e firmata da almeno un terzo degli aderenti o quando il Consiglio direttivo lo ritiene necessario.

La convocazione avviene mediante comunicazione scritta o email, contenente l’ordine del giorno, spedita almeno 15 giorni prima della data fissata per l’assemblea all’indirizzo risultante dall’elenco dei soci.

 

Assemblea ordinaria e straordinaria

In prima convocazione l’assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza di almeno la metà più uno dei soci e delibera validamente a maggioranza assoluta dei presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno.

In seconda convocazione l’assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti, e delibera validamente a maggioranza dei presenti.

L’assemblea ordinaria stabilisce le linee generali per la realizzazione degli scopi istituzionali;

approva le linee generali del programma di attività per l’anno sociale; approva il rendiconto economico finanziario dell’anno trascorso e preventivo del nuovo anno sociale; approva i regolamenti interni per lo svolgimento dell’attività dell’associazione; provvede alla nomina e alla revoca dei membri del Consiglio Direttivo;delibera su tutto quanto altro ad essa demandato per legge o statuto.

L’assemblea straordinaria modifica lo statuto dell’associazione con la presenza di almeno degli ¾ associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti e delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno ¾ degli associati.

 

Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è l’organo di governo e di amministrazione dell’associazione si compone da un numero variabile di membri, da un minimo di tre ad un massimo di nove, eletti dall’assemblea tra i soci per la durata di anni tre e sono rieleggibili.

Nella sua prima seduta il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri il Presidente, il Vice-presidente ed il Segretario.

Il Consiglio Direttivo è convocato ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o almeno un terzo dei componenti dello stesso ne faccia richiesta

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti.

Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Il Consiglio Direttivo ha le seguenti attribuzioni:

  • fissare norme per il funzionamento dell’associazione;
  • curare l’esecuzione delle delibere dell’assemblea;
  • sottoporre all’approvazione dell’assemblea i bilanci consuntivi e preventivi;
  • determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’assemblea, promuovendone e coordinandone l’attività ed autorizzandone le spese;
  • provvedere alla gestione ordinaria e straordinaria ove non è prevista la competenza dell’assemblea;
  • decidere sulle domande di partecipazione degli associati;
  • definire l’entità del contributo associativo annuo.

 

In caso di cessazione per qualsiasi motivo di un componente del Consiglio Direttivo, il Consiglio stesso fa luogo alla sua sostituzione per cooptazione. Il Consigliere cooptato dura in carica fino alla prossima assemblea al cui ordine del giorno deve essere posto l’argomento della sostituzione del consigliere cessato; chi venga eletto in luogo del Consigliere cessato dura in carica per lo stesso residuo periodo di tempo durante il quale sarebbe rimasto in carica il consigliere cessato.

Se per qualsiasi motivo viene meno la maggioranza dei consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intende decaduto ed occorre procedere alla sua integrale rielezione.

Il Consiglio Direttivo può essere rimosso dalla carica con una mozione di sfiducia proposta da almeno un terzo dell’assemblea dei soci ed approvata dai tre quarti dei presenti, in tal caso

l’assemblea designa una persona preposta alla gestione temporanea dell’ordinaria amministrazione la quale è tenuta alla convocazione delle nuove elezioni entro sette giorni.

 

Presidente

La rappresentanza legale ed in giudizio dell’asso­ciazione spetta al Presidente.

Eletto dal Consiglio Direttivo tra i propri componenti a maggioranza dei voti espressi il presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall’ assemblea, con la maggioranza dei presenti.

Al Presidente dell’associazione compete in virtù delle direttive dell’ assemblea e di quelle del Consiglio  Direttivo, l’ordinaria amministrazione dell’associazione. Il Presidente presiede l’Assemblea generale dei Soci e del Consiglio Direttivo, cura le relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento dell’associazione; verifica l’osservanza dello statuto e dei regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità; cura la predisposizione del bilancio  preventivo e consuntivo, con le relative relazioni da sottoporre alla approvazione del Consiglio Direttivo prima e all’assemblea poi; cura la gestione della cassa dell’associazione, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili.

In caso di eccezionale necessità ed urgenza, il Presidente può compiere atti di straordinaria amministrazione, salvo la successiva ratifica degli stessi da parte del Consiglio Direttivo.

 

Vicepresidente

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qual volta questo ultimo sia impedito  nell’esercizio delle proprie funzioni; coadiuva il Presidente ed il Consiglio Direttivo nelle esplicazioni delle attività associative.

 

Il Segretario

II Segretario, eletto dai Consiglieri all’interno del Consiglio Direttivo, svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’Assemblea, del Consiglio e coadiuva con il Presidente nell’applicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie o opportune per il funzionamento delle attività dell’Associazione. II Segretario cura la tenuta del libro dei verbali delle Assemblee, del Consiglio Direttivo.

Vigila sulla condotta dei soci rispetto alle direttive dello Statuto e degli eventuali regolamenti interni. Il Segretario è il responsabile del registro dei Soci ; provvede ad aggiornarlo, prendendo visione delle dimissioni e delle esclusioni dei Soci esistenti e vigilando sul pagamento delle quote sociali; provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del consiglio.

 

I Revisori dei Conti

L’assemblea ordinaria può nominare, uno o più Revisori dei Conti, riuniti in collegio, con il compito di verificare la regolarità contabile delle spese e delle entrate, la tenuta dei libri dell’associazione, di verificare il bilancio per poi riferire all’Assemblea in sede di approvazione.

I Revisori durano in carica tre anni e sono rieleggibili. L’incarico di revisore è incompatibile con quello di Consigliere.

I Revisori partecipano di diritto all’Assemblea degli aderenti e possono partecipare, con facoltà di parola, ma senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo.

 

Il Collegio dei Probiviri

L’assemblea ordinaria può nominare un Collegio dei Probiviri, formato da tre componenti, scegliendo tra persone, anche non soci, che abbiano competenza ed esperienza in campo associativo, con il compito di esaminare e decidere, su richiesta scritta e motivata, tutte le controversie insorte tra gli aderenti, tra questi e l’Associazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi.

Il Collegio giudica secondo equità e senza formalità di procedura. Il giudizio emesso è inappellabile.

 

Convenzioni

Le convenzioni tra l’organizzazione di volontariato ed altri enti o soggetti sono deliberate dal Consiglio Direttivo che ne determina anche le modalità di attuazione, e sono stipulate dal Presidente dell’associazione, quale suo legale rappresentante.

Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del Presidente, presso la sede dell’organizzazione.

 

Scioglimento e devoluzione del patrimonio

Lo scioglimento, la cessazione ovvero l’estinzione dell’associazione può essere proposta dal Consiglio Direttivo  e approvata, con il voto favorevole di almeno tre quarti degli aderenti deliberata da Assemblea Straordinaria dei Soci convocata con specifico ordine del giorno. L’assemblea straordinaria, in caso di scioglimento dell’Associazione, nomina preferibilmente tra i soci uno o più liquidatori e ne stabilisce i poteri.

I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni di volontariato secondo quanto disposto dall’art. 5, comma 4 della legge 266/91.

 

Disposizioni finali

Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti in materia ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.