no grazie..faccio da me!

NO GRAZIE...FACCIO DA ME!

Progetto di autonomia

La Bottega dei Semplici Pensieri  è un associazione di volontariato che promuove l’inserimento nel mondo del lavoro  di persone diversamente abili . La formazione e il conseguente inserimento lavorativo tuttavia poggiano  in primis , sulla autonomia personale e una buona capacità di auto gestione da parte di questi ragazzi. E’ quindi con grande entusiasmo  che la Bottega dei semplici Pensieri  riceve nel Dicembre 2018 il finanziamento della chiesa Valdese per il sostegno  e l’incremento di un attività già ampiamente presente tra quelle dell’Associazione,   ma svolta fino a quel momento solo grazie al supporto di volontari   

Il progetto “No, grazie…faccio da me!”  con il sostegno economico della chiesa valdese può avere così più ampio respiro, svilupparsi con esperienze  di verifica sul territorio, il ricorso ad una pedagogista e a strumenti  specifici, come attività espressive, manuali, rappresentative, ludiche e della vita quotidiana, per lavorare sulle autonomie personali dei  ragazzi. 

La parole  Autonomia dal greco che si governa da sé   significa “fare da soli”, “non dover dipendere da altri”,  e durante questo percorso l’Associazione vuole dare particolare enfasi alla accezione del termine   come capacità di sapersi occupare della propria igiene personale, o di saper provvedere a sé stessi, facendo acquisti, cucinando,  oppure mantenere puliti i luoghi dove si vive , o sapersi muovere sul territorio.  

 

Conquistare una maggiore autonomia personale : Capacità della persona disabile, di provvedere a  sé stessa. 
  • Cura della propria igiene personale.
  • Svolgimento di faccende domestiche quotidiane.
  • Riconoscimento del valore della moneta, e corretto utilizzo della stessa.
  • Acquisto di generi alimentari e di beni di prima necessità.
  • Orientamento e spostamento sul territorio, anche con utilizzo di mezzi pubblici.
  • Organizzazione e gestione del proprio tempo.
Conquistare una maggiore autonomia sociale:  Capacità della persona disabile di sapersi relazionare in maniera funzionale al proprio gruppo di riferimento, e più in generale verso la società.
  • Stare in gruppo adattando le proprie esigenze a quelle altrui.
  • Stare in gruppo dando il proprio contributo, e dimostrando cooperazione.
  • Rapportarsi alla società senza la mediazione di familiari o figure accudenti.
prima fase

Nella prima fase, durante numerosi  incontri presso la sede associativa, sotto la guida di una pedagogista e di tutor appositamente formati   ci si è dedicati ad approfondire e a chiarire argomenti utili alle fasi successive del progetto. La  conoscenza del proprio corpo per migliorare l’igiene e la cura di sé, il valore della moneta  e il suo utilizzo per poter effettuare degli acquisti, la conoscenza del territorio attraverso mappe e  quella del percorso dei mezzi pubblici per poi potersi spostare. A questi incontri “Teorici” sono seguite  delle uscite sul territorio per verificare il livello di apprendimento dei ragazzi.

seconda fase

In una seconda fase  i ragazzi divisi in piccoli gruppi, hanno trascorso  intere giornate presso la sede associativa, con il compito di provvedere a se stessi ed  organizzare il loro tempo : spesa, preparazione dei pasti, pulizia dei locali … compiti divisi tra i partecipanti dei gruppi, e svolti con il supporto dei tutor. Queste giornate sono state il banco di prova per l’esperienza finale,  un breve soggiorno ( 2 giorni e una notte ) in un appartamento presso una località vicina alla sede associativa. Insieme ai tutor i ragazzi hanno deciso  il menù della giornata, hanno fatto la spesa e  cucinato e trascorso il tempo libero tra giochi, passeggiate e riposo.

“Per me è stata un’esperienza magica, infatti vorrei farlo anche da sola. Ma la cosa più bella è che l’ho   condivisa con persone che mi vogliono bene.Per me l’autonomia vuol dire un insieme di cose, come fanno i miei genitori … vorrei tanto vivere da sola senza nessuno che mi guarda perché mi sento libera. Essere autonomi è una parola bella perché ci aiuta a vivere meglio, avere gli stessi soldi che hanno i miei genitori, così posso dimostrare alla mia famiglia che sono in grado di stare da sola. So che è difficile ma se mi impegno posso fare di tutto!”


ELVIRA

 “Mi è piaciuto stare con gli amici e i tutor, cucinare, uscire, andare al supermercato e giocare a risiko. Fare cose da soli è bello.”


EMILIA

“Autonomia vuol dire che noi dobbiamo essere indipendenti. Vorrei abitare con il mio futuro marito e prendere tutte le responsabilità di casa, come una famiglia.”


FRANCESCA

La Bottega dei Semplici Pensieri  è un associazione di volontariato che promuove l’inserimento nel mondo del lavoro  di persone diversamente abili . La formazione e il conseguente inserimento lavorativo tuttavia poggiano  in primis , sulla autonomia personale e una buona capacità di auto gestione da parte di questi ragazzi. E’ quindi con grande entusiasmo  che la Bottega dei semplici Pensieri  riceve nel Dicembre 2018 il finanziamento della chiesa Valdese per il sostegno  e l’incremento di un attività già ampiamente presente tra quelle dell’Associazione,   ma svolta fino a quel momento solo grazie al supporto di volontari   

Il progetto “No, grazie…faccio da me!”  con il sostegno economico della chiesa valdese può avere così più ampio respiro, svilupparsi con esperienze  di verifica sul territorio, il ricorso ad una pedagogista e a strumenti  specifici, come attività espressive, manuali, rappresentative, ludiche e della vita quotidiana, per lavorare sulle autonomie personali dei  ragazzi. 

La parole  Autonomia dal greco che si governa da sé   significa “fare da soli”, “non dover dipendere da altri”,  e durante questo percorso l’Associazione vuole dare particolare enfasi alla accezione del termine   come capacità di sapersi occupare della propria igiene personale, o di saper provvedere a sé stessi, facendo acquisti, cucinando,  oppure mantenere puliti i luoghi dove si vive , o sapersi muovere sul territorio.